BEPI PEZZULLI

"Nè olocrazia, nè democratura. Ricostruire il nazionalismo in risposta ad antipolitica e derive carismatiche". In P.Coyer, L'etica del nazionalismo.

Mondo Nuovo. Pescara, 2019.

Su un tema occorre fare chiarezza. Il nazionalismo è storico. Prodotto da un’elaborazione iniziata con l’età napoleonica e conclusa con la Prima Guerra Mondiale. Quando i due grandi imperi dell’Europa centrale, l’Impero tedesco e l’Impero Asburgico, e i due grandi imperi Euro-asiatici, l’Impero russo e l’Impero ottomano, vennero a smembrarsi nel conflitto mondiale, emerse lo spazio politico per la creazione di Stati-nazione edificati attorno a criteri di omogeneità storica, culturale, linguistica e religiosa.

Il sovranismo è giuridico. Esso rappresenta l'opposizione al trasferimento di poteri e competenze dallo Stato nazionale al livello internazionale, multilaterale o sovranazionale, o il rimpatrio dei poteri così delegati. Il sovranismo è basato sulla difesa della democrazia e sulla resistenza allo svuotamento del principio rappresentativo che stabilisce un nesso di mandato sostanziale fra l’elettorato e i decisori politici.

Il populismo è politico. Esso è il rapporto diretto, e spesso carismatico del potere con le masse popolari.

Da ciò consegue un’osservazione logica: il nazionalismo, il sovranismo e il populismo possono essere tanto di destra quanto di sinistra.

IL MESSAGGERO  (Roberta Amoruso) 

BUSINESS INSIDER  (Francesca Parodi)

ATLANTICO  (Daniele Capezzone)

IL GIORNALE  (Antonello Angelini)

AFFARITALIANI  (Salvatore Passaro)

IL SECOLO D'ITALIA  (Laura Ferrari)

ITALIA OGGI  (Gian Marco Giura)

IL FOGLIO  (Maria Rosaria Marchesano)

IL SOLE 24 ORE  (Mario Angiolillo)

FORMICHE  (Mario Angiolillo)

IL PASSAPAROLA DEI LIBRI

Segui

© 2019 Bepi Pezzulli
 www.bepipezzulli.eu

 

Chiama

T: 0362 1571912   

  • Bianco LinkedIn Icon
  • Bianco Twitter Icon
  • Bianco Facebook Icon
  • Bianco RSS Icon